Come Valutiamo un Catalogo di Giochi senza Concessione ADM

Cinque criteri, i loro pesi, e l'elenco esplicito di ciò che il punteggio non misura. La seconda parte è più lunga della prima, e questo è il punto.

Che cosa si può valutare e che cosa no

Su un sito che parla di cataloghi di gioco, una valutazione onesta comincia da una ammissione: il catalogo non lo possiamo contare. Non abbiamo un modo per stabilire quanti giochi contenga uno di questi siti, quali studi lo riforniscano o quanto restituiscano i suoi titoli, e le pagine dei quindici operatori non lo dicono in una forma che si possa leggere e datare.

Quindi non lo valutiamo. I cinque criteri qui sotto misurano l'unica cosa per cui esiste un dato di fonte, l'offerta di benvenuto, e la qualità della nostra lettura di quel dato. Un criterio intitolato catalogo, su un sito che dichiara di non poterlo contare, sarebbe una contraddizione, e quella contraddizione non l'abbiamo risolta assegnando un numero a occhio.

I cinque criteri e i loro pesi

  1. Chiarezza, peso 30%. L'offerta dichiara sia la percentuale sia il tetto, quindi l'accredito è calcolabile prima di versare? Quattro offerte su quindici dichiarano solo il tetto, e su questo criterio prendono un punteggio basso. È il peso maggiore, per la ragione spiegata più sotto.
  2. Ampiezza, peso 25%. La dimensione di quello che è dichiarato, letta insieme al punto di saturazione. Un tetto grande con una percentuale bassa si raggiunge versando cifre che nessuno verserà, quindi la dimensione da sola non basta e la valutiamo con il calcolo accanto.
  3. Attualità, peso 20%. La distanza fra oggi e la data della nostra rilevazione. Dodici righe portano il 21 aprile 2026, due il 19 febbraio 2026 e una nessuna data, perché non ha una cifra da datare.
  4. Componente slot, peso 15%. La promozione contiene un elemento legato a una categoria precisa, cioè un blocco di giri gratis, che si spende sui rulli e su nient'altro? Riguarda tre offerte su quindici. Misura l'accento commerciale che l'operatore ha scelto, non l'ampiezza della sua sezione slot.
  5. Tracciabilità, peso 10%. Quanto facilmente chi legge può rifare da sé il nostro lavoro sulla cifra che pubblichiamo. Le due righe la cui cifra risulta da due letture indipendenti coincidenti stanno in cima a questo criterio.

Perché la leggibilità pesa più della dimensione

Il peso maggiore va alla chiarezza e non all'ampiezza, ed è una scelta discutibile che preferisco spiegare invece di lasciare implicita. Un'offerta grande e opaca e un'offerta piccola e leggibile non sono equivalenti per chi deve decidere: nel primo caso il numero che vedi non ti dice quanto riceverai, nel secondo sì. Un tetto di settemilacinquecento euro senza percentuale accanto è un massimo teorico, e il massimo teorico è la parte dell'offerta che un ufficio marketing ha più interesse a farti ricordare.

La conseguenza pratica è che una riga con numeri modesti ed entrambi dichiarati può stare più in alto di una riga con un numero enorme e solo. Se il criterio ti sembra severo, il calcolo che lo giustifica è dentro la scheda di ciascun operatore.

Da dove vengono i dati sulle offerte

Le cifre di benvenuto arrivano da rilevazioni fatte sulle fonti che seguiamo per il mercato italiano, e ciascuna riga porta la data della propria rilevazione. La datazione è per riga e non per tabella: dodici cifre risalgono al 21 aprile 2026 e due al 19 febbraio 2026, e non le abbiamo normalizzate a una data unica, perché una data unica sarebbe falsa per quattordici righe su quindici.

Per un marchio non risulta alcuna cifra in nessuna fonte, e quella casella resta vuota. Non scriviamo zero euro, non stampiamo una sigla dentro la colonna come se fosse un importo e non prendiamo l'offerta che lo stesso marchio pubblica in un altro mercato, perché descriverebbe un altro mercato.

Una regola che seguiamo marchio per marchio: la cifra viene da una fonte sola. Non accostiamo mai l'importo letto da una parte a una condizione letta da un'altra, perché fra febbraio e aprile la maggioranza di queste offerte si è mossa, e unire due pezzi di date diverse descriverebbe un contratto che non è mai esistito.

Le cose che il punteggio non misura, elencate

Nessuno dei cinque criteri misura, e nessun numero su questo sito rappresenta: il numero di giochi di un sito, i fornitori presenti nella sua lobby, la restituzione dei suoi titoli, la volatilità del suo catalogo, la presenza di una singola categoria o di un singolo formato, i tempi di prelievo, le condizioni delle promozioni, il deposito minimo, l'esistenza di un codice promozionale e la giurisdizione della licenza.

Su ognuna di queste voci non abbiamo una fonte che possiamo datare, e le prime cinque riguardano proprio l'argomento del sito. È scomodo e resta vero: sappiamo spiegare come è organizzato un catalogo e quali soglie di restituzione ADM pubblica per il mercato autorizzato, e non sappiamo dire quanto sia grande la lobby di un operatore che non la pubblica in forma leggibile.

Sui requisiti di puntata vale una precisazione, perché è l'unico punto in cui abbiamo trovato qualcosa e abbiamo deciso di non usarlo. In una rilevazione compare un moltiplicatore per uno dei marchi in classifica, ma è agganciato a un'offerta diversa da quella che pubblichiamo, superata dalla stessa fonte poche ore dopo nella stessa serata. Accostarlo alla nostra cifra pubblicherebbe condizioni che non hanno mai accompagnato quell'importo, quindi il dato esiste e resta fuori.

Come si assegna l'ordine

L'ordine della classifica segue la lineup di operatori su cui lavoriamo e la nostra lettura complessiva dei cinque criteri, e non è in vendita. Un operatore non può acquistare una posizione, non vede il testo prima della pubblicazione e non ha voce su come viene descritto.

Tutti e quindici i marchi della lineup compaiono, sempre. Una cifra mancante o un dato debole non sono un motivo per togliere un operatore dalla lista: sono un motivo per dirlo nella sua scheda.

Quando un giudizio cambia

Un punteggio cambia quando cambia un dato di fonte, e la prima cosa che aggiorniamo è la data. Se rileviamo una nuova cifra, la vecchia sparisce e la nuova porta la propria data. Se un operatore smette di pubblicare un'offerta, la casella torna vuota invece di conservare l'ultimo valore noto.

Se trovi un dato che non corrisponde a quello che vedi sul sito dell'operatore, scrivici dalla pagina dei contatti: una segnalazione con la data e la schermata vale più di qualunque nostra rilettura.