Chi Siamo

Un sito che guarda dentro i cataloghi di gioco invece di classificarne i titoli, e che dichiara riga per riga quello che non riesce a misurare.

Cosa proviamo a fare

Ci occupiamo di una domanda sola: che cosa contiene il catalogo di un sito di gioco che si rivolge al pubblico italiano senza una concessione ADM, e come è ordinato. Non è la stessa domanda che si fanno le classifiche di bonus, e non è la stessa a cui rispondono le recensioni dei singoli giochi. Sta in mezzo, e in mezzo non c'era quasi nessuno.

La ragione per cui questa domanda merita un sito è che le due lobby si somigliano e sono ordinate secondo due schemi diversi. Il catalogo autorizzato in Italia è organizzato per categorie giuridiche, e per ognuna di quelle categorie esiste una soglia minima di restituzione pubblicata dall'Agenzia. Il catalogo senza concessione è organizzato per reparti commerciali dei fornitori integrati, e nessun reparto corrisponde a una categoria giuridica italiana. Chi passa da uno all'altro cerca voci di menu che non esistono e trae conclusioni sbagliate in entrambe le direzioni.

Come lavoriamo, e cosa dichiariamo di non sapere

Lavoriamo per formati, non per titoli. Un formato si può smontare nei suoi pezzi meccanici e quella descrizione resta valida quando il catalogo cambia sotto, mentre una scheda su un singolo gioco invecchia nel momento in cui lo studio ne pubblica una seconda versione con la stessa grafica e una tabella dei premi diversa.

La cosa che dichiariamo con più insistenza è quello che non abbiamo. Non pubblichiamo il numero di giochi di nessuno dei siti di cui parliamo, non pubblichiamo elenchi di fornitori per operatore e non pubblichiamo valori di restituzione per titolo o per marchio. Abbiamo provato a rilevare i cataloghi interrogando i siti degli operatori: alcuni non hanno risposto, altri hanno risposto con pagine che costruiscono la griglia dei giochi solo dopo il caricamento, quindi il conteggio non c'era. Lo raccontiamo per esteso nella pagina principale, invece di lasciare un vuoto senza spiegazione.

Quello che pubblichiamo, invece, porta sempre una data. Ogni cifra di benvenuto ha accanto il giorno in cui l'abbiamo letta, e le date non sono state uniformate: quando dodici righe risalgono a una rilevazione e due a un'altra, la tabella lo dice.

Come ci finanziamo

Con l'affiliazione. Quando qualcuno apre un conto passando da un collegamento presente nelle schede della classifica, l'operatore può pagarci una commissione. Non costa nulla in più a chi gioca e non cambia la posizione né il punteggio pubblicato.

Vale la pena dire dove sta il conflitto, invece di dichiarare che non esiste. Guadagniamo se qualcuno apre un conto, quindi abbiamo un interesse economico a farlo sembrare una buona idea. Il modo in cui teniamo quel conflitto sotto controllo è pubblicare i limiti insieme alle offerte: una pagina che spiega che nessun operatore senza concessione pubblica una soglia minima di restituzione verso un'autorità italiana non è una pagina scritta per massimizzare le registrazioni.

Indipendenza e conflitti

Nessun operatore vede il testo prima della pubblicazione, nessuno può comprare una posizione in classifica e nessuno ci manda indicazioni editoriali. Non gestiamo giochi, non raccogliamo puntate e non abbiamo partecipazioni nelle società di cui scriviamo.

Un codice promozionale che circola per uno dei marchi della classifica appartiene a un altro affiliato, e non lo pubblichiamo: pubblicarlo manderebbe una registrazione a qualcun altro e soprattutto attribuirebbe al lettore un vantaggio di cui non conosciamo le condizioni.

Il limite più importante

Nessuno degli operatori di cui parliamo ha una concessione ADM, e questo significa che chi gioca su di loro non ha la via di reclamo verso l'autorità italiana che il mercato autorizzato offre. Significa anche che nessuna delle soglie minime di restituzione pubblicate dall'Agenzia si applica ai loro giochi, perché quelle soglie discendono dalla concessione.

Non presentiamo questo come un dettaglio e non lo presentiamo come un vantaggio. È uno scambio: il catalogo autorizzato è più stretto e ha un pavimento verificabile, quello senza concessione è più largo e non ne ha uno. Chi te lo racconta come una vittoria in una delle due direzioni ti sta vendendo qualcosa. Se il gioco ha smesso di essere una scelta libera, la pagina sul gioco responsabile contiene i riferimenti utili.